Il Comitato promotore

Perché Explorando


nasce per sensibilizzare il territorio, l’opinione pubblica e gli enti
alla realizzazione della ciclostrada del Canale Cavour
e la connessione diretta del cicloturismo fra Milano e Torino

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Il comitato di Explorando propone ogni anno la sperimentazione di un itinerario di quattro giorni guidata da un gruppo di esperti cicloamatori ma aperta a tutti, lungo il Canale Cavour, attraverso i parchi e le aree metropolitane di Torino e Milano.

Il percorso passa per le alzaie dei canali irrigui che percorrono la pianura fra Piemonte e Lombardia, tra Po e Ticino.
Una unione possibile in particolare lungo lo straordinario tracciato di oltre 80 km del Canale Cavour, fatto costruire a metà Ottocento da Camillo Benso Conte di Cavour, normalmente quasi tutto chiuso alla fruizione pubblica.

Il progetto intende integrare e arricchire il programma di ciclabilità della Pianura Padana promosso già dall'Autorità di Bacino del Fiume Po nel Progetto strategico Valle del Po anni or sono e recentemente ripreso dal progetto VENTO.

Explorando mira a costruire una comunità attiva e sistemica fra Enti, Comuni, soggetti di promozione turistica, aziende agricole, cittadini, cicloamatori, strutture dell’accoglienza e della ricettività, che porti contributi e buone pratiche verso la realizzazione del percorso ciclabile del Canale Cavour e collegando i percorsi di fruizione già esistenti lungo i Canali Villoresi in Lombardia verso Milano, e Cimena in Piemonte verso Torino.

Questo progetto è stato nel 2016 inserito dalla Regione Piemonte Assessorato al Turismo, grazie allo studio di fattibilità commissionato dal Parco del Po torinese al Politecnico di Torino, nel provvedimento quadro dei percorsi ciclabili strategici e sarà oggetto di un accordo per partire con i progetti e la prima realizzazione.

Explorando è un itinerario che intende intercettare un cicloturismo slow living lungo il Ticino e il Lago Maggiore che apprezza le ricchezze culturali e paesaggistiche delle aree di pianura fra Milano e Torino, due estese aree metropolitane che possiedono numerosi valori culturali, storici, tradizioni e spazi naturali unitamente ad una ricca agricoltura in cerca di una sua ricollocazione anche nei mercati della fruizione e dell’ecoturismo. Un obiettivo che in particolare il Parco torinese ha promosso candidando il suo territorio e il suo marchio territoriale CollinaPo alla rete Unesco Mab and Biosphere che già accoglie il territorio della valle del Ticino.