Bella storia a due ruote…

30 giugno 2016 Senza categoria 0 Comments

Massimo Benedetti, 40 anni compiuti sui pedali, storyteller di professione. Si è buttato per la prima volta in Explorando e l’ha vissuto da ‘dentro’, ha voluto raccontare l’esperienza, ecco le sue parole.

Sulla carta sono 229 chilometri, ma sulle due ruote sono stati qualcuno in più. Chi pedala lo sa, e io l’ho imparato, che spesso sulle due ruote vige la legge dell’avventura: nulla è controllabile fino in fondo. Tanto vale, quindi, mettersi nell’ottica di esplorare, anzi, explorare il territorio con la curiosità giusta.
Mi vivo i 4 giorni da Milano a Torino con la curiosità di capire se ce la faccio (fisicamente intendo), di vedere un percorso “in fieri” e di esplorare un territorio, che in parte già conosco, da un altro punto di vista.

fiab milano explorando partenza

Le strade trafficate di Milano diminuiscono sempre di più, fino a ridursi ad una sola che parte dalla periferia e prosegue nella campagna verso Rho. Lasciandoci alle spalle la zona Expo ci dirigiamo rapidamente verso la prima tappa, Nosate, dove ci aspetta lo staff del Bar Binda. Alcuni appassionati del pedale pensano subito all’invincibile trombettiere di Cittilio, invece si tratta della Madonnina in Binda, protettrice della zona. Poco male, ci proteggerà per il resto del viaggio, anzi, terrà lontane le nuvole piovose.

Cominciamo ad immergerci nell’ambiente che troveremo da qui ai prossimi 4 giorni: il canale al nostro fianco, tanta natura e l’accoglienza di piccoli gioielli territoriali.

due ruote explorando canale cavourUna parola che può rappresentare tutta la mia pedalata è proprio accoglienza.

Quando si pedala e le gambe cominciano a farsi sentire, uno dei primi pensieri diventa un buon posto dove riposarsi e darsi una rinfrescata. Percepisco la sensazione di ‘ristoro’ anche nelle tappe non ufficiali, quelle che servono per compattare il gruppo, c’è sempre chi mi sorride, mi chiede come sta procedendo, come sto a fiato, gambe…questa per me è accoglienza, i ragazzi di FIAB sanno che sono un ciclista da poco (in tutti i sensi 😉 ) e fanno di tutto per farmi sentire comunque della famiglia pedalante.

Sul percorso, lungo il canale e nei parchi attraversati, troviamo il personale e gli amministratori: maniche corte, in sella ad una bici o su un argine a raccontare la loro passione dalla quale percepisco quanto questo territorio abbia i numeri e la voglia di sentirsi visitato, assaporato, vissuto. Ospitalità avvalorata dalle aziende turistiche locali, nel sorriso e nella cordialità dei loro presidenti, supportati da cascine, musei e locali tipici pieni di storie e curiosità davvero uniche.

explorando 2016 canale cavour

E poi l’idea del canale che ci accompagna e i parchi che uniscono i territori attraversati. Tutto mi parla di unione, accoglienza, abbraccio. Inoltre l’idea che i due parchi promotori siano aree MAB Unesco, mette addirittura l’accento sul fatto che questa pedalata sia davvero di portata internazionale.

E’ uno spot, ma uno di quelli vissuti dall’interno. Il mio mestiere di raccontare le imprese si confonde con il piacere di sentirsi figlio di una parte di questo percorso, la scoperta di nuove eccellenze.

Credo che uno degli intenti principali di Explorando sia quello di promuovere e concretizzare proprio la parola “accoglienza“. Infatti, se già le persone incontrate in questo viaggio si sono dimostrate pronte ad ospitare turisti (pedalanti e non), si deve fare in modo che anche i servizi siano adeguati al compito.

La ciclovia deve essere protetta, tracciata, segnalata, insomma: adeguata. E per fare questo si comincia dalla sensibilizzazione per arrivare all’azione concreta.

Cosa mi porto a casa di questa avventura? La sana voglia di costruire un percorso, che dovrebbe essere comune a tutti coloro che si imbattono in una avventura, impresa, viaggio. Un percorso nasce dal mettere a fattore comune ognuno le proprie passioni e capacità per procedere verso una meta, ognuno con il suo ritmo per riuscire, un po’ alla volta, a conquistare una meta condivisa.

 

L’autore: Massimo Benedetti (aka MacsBene)
massimo benedetti macsbene storytelling su due ruoteCorporate Storytelling Specialyst, Communication & Social Media Manager: realizza strategie di comunicazione basate sulla narrazione di impresa e di prodotto utilizzando gli strumenti web e social. Laureato in Sistemi Informativi Territoriali al Politecnico di Torino lavora come responsabile marketing e comunicazione presso Pentex. Durante questa parte della sua carriera professionale frequenta corsi formativi in ambito marketing e commerciale presso ESRI Roma e FERPI. Dal 2012 fa parte dell’Osservatorio di Corporate Storytelling dell’Università di Pavia. Lavora in Bottega Miller e gestisce un blog personale www.macsbene.it